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Volenterosa e caparbia, non ho mai smesso di sognare e il percorso scientifico che ho intrapreso con passione e dedizione è il mio sogno sin da bambina. La tecnologia farmaceutica, materia di cui mi occupo, è un settore multidisciplinare in notevole espansione e il progetto qui presentato costituisce solo una delle mille sfaccettature del prezioso cristallo che questo campo offre. Notevoli sforzi in ambito scientifico sono stati rivolti negli ultimi venti anni allo sviluppo di forme farmaceutiche alternative che garantissero la somministrazione non intravenosa dei farmaci. Una delle principali ragioni di tale crescente interesse risiede senza dubbio nella maggiore compliance di pazienti in cura per patologie croniche per cui è spesso richiesta una costante e ininterrotta terapia. Vie di somministrazione alternative quali quella orale, transdermica, nasale o polmonare, sono state ampiamente studiate ma spesso si sono rilevati problemi a livello di biodisponibilità dei farmaci, nella maggior parte dei casi riconducibili allo scarso assorbimento degli stessi a livello dei differenti distretti dell’organismo in cui si intendevano veicolare. A tale scopo sono stati pensati e sviluppati composti, noti con il termine di enhancers, in grado di promuovere l’assorbimento transmucosale di molecole farmacologicamente attive altrimenti caratterizzate da ridotta biodisponibilità. Fra questi una classe emergente è senz’altro rappresentata dai surfattanti a base zuccherina, già noti al settore farmaceutico, alimentare e cosmetico per le loro riconosciute proprietà e applicazioni. Il mio progetto di ricerca si colloca proprio in questo ambito, e prevede lo studio di specifici surfattanti zuccherini (biocompatibili e biodegradabili) derivanti dal processo di esterificazione di acidi grassi e zuccheri, materiali facilmente reperibili in natura e rinnovabili. L’obiettivo finale del lavoro vuole essere l’impiego di tali molecole nella formulazione di sistemi innovativi di delivery di specifici farmaci allo scopo di semplificare le tradizionali terapie farmacologiche aumentando così la compliance dei pazienti.
Il progetto si propone di fornire delle alternative nella somministrazione delle tradizionali terapie farmacologiche nell’intento di aumentare la compliance dei pazienti. L’impiego di surfattanti zuccherini risponde inoltre alla crescente domanda per una chimica sostenibile.